Ritengo che la marca da bollo o imposta di bollo sia una vera gabella dello Stato anacronistica, odiosa, fastidiosa e che oltre all’esborso di denaro comporta complicazioni e lungaggini nei rapporti con la pubblica amministrazione.
Da questa considerazione nasce nomarcadabollo.it, sito che ha come scopo la divulgazione di questa protesta contro la marca da bollo e la raccolta di adesioni affinchè sia portata a conoscenza dell’opinione pubblica e dei politici la necessità di provvedere al più presto alla cancellazione dell’imposta di bollo.
In pratica la marca da bollo è una tassa sugli atti scritti su carta . O come più pomposamente recita il decreto del Presidente della Repubblica 642 del 26-10-1972 è una imposta applicata alla produzione, richiesta o presentazione di determinati documenti.
Tra i motivi per cui proprio non mi piace la marca da bollo è che rappresenta un ostacolo in più ad una burocrazia più snella e rapida.
A seguito della modifica apportata con l’art. 15 della Legge 12 novembre 2011, n 183 adesso l’art. 40 del DPR 445/2000 dal 01/01/2012 recita così:
Ai tanti provvedimenti introdotti dal decreto ‘salva-italia’ del governo Monti un emendamento ha aggiunto anche la novità del pagamento dell’imposta di bollo sui libretti di risparmio .
Fino al 06 luglio 2011 per presentare un ricorso in commissione tributaria era richiesta una marca da bollo da € 14,62 apposta sul ricorso stesso.
In questi giorni siamo tutti scioccati dalle immagini terribili delle alluvioni, che hanno causato morti, devastato territori e sconvolto la vita di interi paesi .
La manovra finanziaria approvata il 18 luglio ha dato il via all’aumento dell’imposta di bollo sul 
