Anche la stampa inizia ad interessarsi alla marca da bollo

allagamenti in VenetoSe anche la carta stampata sta finalmente accorgendosi dell’inutilità ed iniquità della marca da bollo c’è speranza che la politica sia pronta a ragionare su questo problema.

Se si vogliono ottenere dei cambiamenti radicali l’appoggio del quarto potere è indispensabile.

Riporto un articolo del Giornale di Vicenza che racconta di come paia assurdo che per avere un aiuto economico agli alluvionati siano richieste decine di marche da bollo.

Alluvionati con beffa Bolli pure sui rimborsi

IL CASO. Sulle richieste di danno “tassa” da 14,62 euro su ogni fattura
Il rischio era sborsare fino a 100-200 euro a pratica Evitato con un “trucco”: sugli originali non si paga

Il caso con questi toni viene presentato come eccezionale. Inviterei i giornalisti ad approfondire la questione.
Sarebbe bello un bel reportage che illustri quante volte la marca da bollo rende difficile la vita agli italiani.

le domande per i rimborsi dei vicentini che sono stati alluvionati e hanno perso mobili, biciclette, auto e mezze case. E che quando si sono presentati con il documento in mano si sono sentiti dire «cosa avete? Venti fatture? Una marca da bollo da 14,62 euro per ogni fattura». Anche questa è un’altra di quelle storie tanto italiane. Dove all’ottusità della burocrazia (e alla prosa in stile algebrico tipo «n° 1 marca da bollo di euro 14,62 ogni 4 facciate della perizia iniziando dalla prima; sulla 1a, 5a, 9a, 13a, ecc.») e all’evidenza dell’ingiustizia (sono alluvionato e danneggiato chiedo il rimborso e per farlo devo pagare qualche centinaio di euro)

Sono felice di non essere il solo a vedere l’evidenza dell’ingiustizia. Finora mi sembra che nessuno dei mass media si sia interessato veramente a questo problema.

segue soluzione ingegnosa. E cioè visto che la marca da bollo è richiesta per le fotocopie, basta presentare le fatture originali e tenersi le copie. Insomma beffa evitata ma per poco.

La soluzione non è risolutiva e può portare a guai peggiori. Infatti gli originali delle fatture di norma vanno conservati ed esibiti in caso di verifica fiscale. Per i privati non ci sono problemi, ma per le imprese che si dovranno portare in deduzione dalla dichiarazione dei redditi le spese certificate dalle fatture privarsi degli originali può portare a sanzioni in caso di verifiche fiscali.

se il danno dell’alluvionato supera i 30 mila euro non basta la semplice presentazione delle fatture ma serve una perizia giurata. E anche su quelle c’è tutto il gioco delle marche da bollo ogni 4 pagine pagina e perfino per ogni fotografia o grafico allegati.

Se la perizia è giurata è già un documento legale di suo. Una perizia giurata è presa per reale fino a denuncia di falso.
Apporre una marca da bollo su una perizia giurata per renderla in carta legale è veramente assurdo.


Anche la stampa inizia ad interessarsi alla marca da bollo ultima modifica: 2012-02-23T22:35:39+00:00 da admin

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