caro assessore alle finanze, le domande di rimborso dei tributi sono senza marca da bollo

Le disposizioni legislative  riguardo l’imposta di bollo si riducono ad un solo Decreto Legge (D.P.R. 26-10-1972 n. 642) con due allegati la cui lettura è di facile comprensione.

Ma come si fa spesso con le cose che ci circondano quotidianamente, siamo poco propensi a studiarne il funzionamento. Tutti i giorni accendiamo la televisione o mettiamo in moto l’auto ma solo gli addetti ai lavori saprebbero spiegare dettagliatamente come funzionano questi meccanismi. Allo stesso modo negli ambienti comunali vedono tutti i giorni circolare documenti con marca da bollo apposta e forse qualche volta ci si dimentica di verificare come, se e quando vada applicata la marca da bollo.

Un piccolo caso di ignoranza legislativa è capitata al Comune di Perugia, come racconta con pacatezza Giampiero Tasso nell’editoriale di ReteSole.


Nell’editoriale Tasso commette due errori:

– l’evidente ripetuto errore riguardo l’importo della marca da bollo, il cui importo semmai sarebbe di 14,62 e non di 16,62 euro

– cita atti di ricorso, che invece andrebbero in bollo, in luogo di istanze di rimborso. Sempre che non sia stata fatta altra confusione ed i contribuenti non debbano fare ricorso contro la cartella di accertamento del tributo.

Comunque è esatto che le istanze di rimborso dei tributi (tutti i tributi, non solo la TOSAP) sono in esenzione di bollo, visto il citato punto 5 comma 5 della Tabella B allegata al Decreto .

Il penultimo capoverso recita infatti: “[Sono esenti da bollo] Istanze di rimborso e di sospensione del pagamento di qualsiasi tributo, nonché documenti allegati alle istanze medesime.

L’errore dell’Assessore, organo politico, è stato quello di non consultarsi, prima della dichiarazione, con l’organo tecnico, i funzionari dell’ufficio tributi, che certamente al pari del tributarista consultato da Tasso, avrebbero potuto facilmente indicare l’esenzione da bollo, visto che per chi è della materia non è un mistero.

Comunque l’uffico tributi in presenza di un versamento non dovuto, potrebbe anche attivarsi d’ufficio per il rimborso, senza bisogno dell’istanza da parte del contribuente. Ma anche a questo l’Assessore non ha pensato.



caro assessore alle finanze, le domande di rimborso dei tributi sono senza marca da bollo ultima modifica: 2012-11-18T22:34:56+00:00 da admin

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