E’ obbligatoria la marca da bollo da euro 1,81 sulle fatture / ricevute per prestazioni sanitarie superiori ad euro 77,47 .
La marca da bollo dovrebbe essere posta (e pagata) dal medico.
In una interpretazione tutta italiana, perchè le leggi non devono mai essere chiare e risolutive, con la Risoluzione n. 444 del 18 novembre 2008 l’Agenzia delle Entrate scrive: “la responsabilità dell’omissione cade sul professionista che sarà tenuto al versamento oltre che dell’imposta delle relative sanzioni , ma al riguardo è da evidenziare come la norma preveda anche la responsabilità solidale col soggetto che emette il documento anche di colui che l’ha ricevuto e cioè il cliente/paziente , il quale , laddove avesse ricevuto il documento privo del bollo , dovrà provvedere alla regolarizzazione e cioè al pagamento dell’imposta di bollo nella misura di euro 1,81 consegnando copia della parcella entro 15 giorni al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate , solo in tal caso potrà provvedere alla detrazione dell’importo pagato per il bollo , se invece non provvede nel termine di 15 giorni ( oltre al pagamento del bollo anche alla presentazione presso l’Agenzia delle Entrate ) sarà considerato corresponsabile con il professionista emittente ,del mancato pagamento dell’imposta e delle relative sanzioni .”
Se siete riusciti a capire l’Agenzia delle entrate dice che il bollo lo deve pagare il medico, è obbligato, ma se non lo fa mica che lo Stato puo’ perdere tempo per far pagare l’imposta all’obbligato, la chiediamo a te, paziente già salassato, se vuoi portare in detrazione la ricevuta.
E’ bene specificare che il costo della marca da bollo, anche se apposta dal medico, è sempre e comunque a carico del cliente, in quanto il professionista mette in conto al paziente il proprio onorario maggiorato dell’importo della marca da bollo.
Se avete letto questo articolo penso che anche voi vogliate protestare contro questa marca da bollo. Lasciate quindi un commento nell’apposita pagina di protesta .
Salve,
ho letto la spiegazione sulla marca da bollo di 1,81 da applicare per importi superiori a 77,47.
Mi è chiaro il concetto che ad applicare la marca deve essere il medico anche se alla fine la paghiamo noi. Ma nel momento in cui il medico ci rilascia una ricevuta senza marca da bollo, siamo tenuti a comprarla direttamente noi.
Non capisco il perchè se compriamo la marca da bollo e la applichiamo sulla ricevuta, per detrarre la ricevuta dobbiamo comunicarlo all’ufficio delle entrate.
Il fatto che abbiamo comprato una marca da bollo non abbiamo già provveduto al nostro dovere? A cosa serve comunicarlo?
Non capisco il perchè se compriamo la marca da bollo e la applichiamo sulla ricevuta, per detrarre la ricevuta dobbiamo comunicarlo all’ufficio delle entrate.
Il fatto che abbiamo comprato una marca da bollo non abbiamo già provveduto al nostro dovere? A cosa serve comunicarlo?
RISPOSTA:
Perchè il professionista nell’emettere la fattura, deve inserire nel computo della stessa il valore della marca da bollo, in modo che tale valore diventi “importo accessorio” alla prestazione sanitaria … quindi, deducibile per legge.
Per questo motivo, se non la applica il professionista, includendola nel totale, bisogna regolarizzare la fattura presso l’Agenzia delle Entrate (entro 15 gg. dalla data di emissione, sennò al danno bisogna aggiugere la beffa: la sanzione).
le leggi italiane non sono mai chiare c.que ritengo che la marca da bollo la debba applicare chi emette fattura e non gravare sul paziente il quale deve andare alla ricerca anche se non ne comprendo il servizio . ma poi questi euro sul bollo dove vanno
Purtroppo il costo grava sul paziente, che però non dovrebbe andare alla ricerca della marca. La marca da bollo la dovrebbe apporre il professionista e poi addebitare il costo al cliente , chiaramente computato sulla ricevuta .
Gli Euro del bollo vanno allo Stato .
Il fatto che il ‘servizio’ sia incomprensibile è tra i motivi per cui ho aperto questo blog e ne chiedo l’abolizione .
Vorrei un’informazione relativamente alla marca da bollo.
Il mio medico ha computato nella ricevuta l’importo della marca da bollo, ma poi non ho pagato l’importo e mi ha detto che dovevo applicarla io.
Mi sono dimenticata di farlo subito, sono passati 4 mesi, ora cosa posso fare per regolarizzare la ricevuta? Se appongo una marca da bollo con data posteriore alla ricevuta devo pagare una sanzione?
Grazie
Nei casi di documenti soggetti al bollo fin dall’origine come le ricevute, la marca deve avere data uguale o antecedente al documento …. Nella prassi praticamente il 90% delle marche da bollo da 1,81 viene messa sull’atto successivamente, tipicamente quando si prepara la dichiarazione dei redditi.
Ma se la marca deve avere data antecedente o uguale all’emissione e io la applico di data successiva posso detrarre lo stesso con la dichiarazione dei redditi la spesa medita? Oppure devo pagare una mora? potete spiegarmi bene come devo fare?
È evidente che la norma è chiara: la marca deve essere pagata dal medico, senza se e senza ma… È altrettanto evidente che nell’ipotesi in cui il medico ometta di versare l’importo della marca, di certo lo Stato non può rinunciare ad un tributo al quale per legge ha diritto, con la conseguenza che solo in questa (remota) ipotesi la responsabilità per il mancato pagamento riguarderà ANCHE il paziente, in maniera SOLIDALE. Cosa significa? Significa che se il paziente paga la marca al posto del medico, può poi rivolgersi al medico per ottenere un risarcimento pari all’importo della marca stessa. In parole povere: il medico deve pagare la marca, e il paziente deve vigilare affinché questo pagamento avvenga, altrimenti diventa egli stesso coobbligato. Se il medico omette il pagamento e il paziente non lo fa presente, entrambi saranno tenuti al versamento, ma l’interesse principale è del paziente, che potrà detrarre il contenuto della marca dalla base imponibile in sede di dichiarazione dei redditi, e che potrà comunque agire verso il medico inadempiente. In tal senso la circolare della Agenzia delle Entrate è piuttosto chiara. Certo, se la legge (che vale di più della circolare, la quale deve rispettare ovviamente i limiti imposti dal legislatore) fosse meno oscura e si limitasse a prevedere una sanzione a carico del medico inadempiente, senza generare incertezze sulla corresponsabilità (ancorché solidale) del paziente, sicuramente tutti saremmo più felici e l’Agenzia delle Entrate non si sarebbe dovuta addentrare nei meandri della legge tributaria con questa circolare. In conclusione: come spesso accade la colpa non è dell’Amministrazione pubblica in senso tecnico, bensì del legislatore, cioè della pubblica amministrazione in senso politico.
Il blog è molto interessante. Sono un medico, molto spesso ometto di mettere la marca perchè non sono riusciuto a procurarla ( emettendo circa 1400 ricevute sanitarie l’anno può capitare!) . In questo caso la calcolo nell’ammontare della ricevuta ,ovviamente non facendola pagare al paziente il quale poi la applicherà al momento di consegnarla al proprio commercialista per la detrazione. Per lo stato chi paga la marca è del tutto indifferente o no? Nel momento in cui per la detrazione è obbligatoria tutte le ricevute saranno gravate della marca. D’altro canto effettivamente per i medici non cambia nulla ( la marca viene pagata dal paziente!), ma rischiamo di diventare delle succursali dei Tabachini .In più calcoli complicati e ridicoli per quadrare la parcella (esempio non posso far pagare la prestazione da 80 euro 81,81! non ne usciremmo più, per cui ecco prestazioni da 79.19!). Concordo per l’abolizione della marca, seccatura per medico e paziente!
Però la marca da bollo sulle ricevute mediche deve essere apposta sin dall’origine. Questo significa che la data del bollo deve essere pari o antecedente alla data in cui emetti ricevuta.
Il cliente che la appone in seguito per scaricarla dalla dichiarazione dei redditi è comunque in difetto.