Gli hacker possono annullare le marche da bollo ?

Sta diventando interessante una vicenda riguardante una ancora presunta truffa ai danni dello Stato con al centro la vendita di marche da bollo .

La vicenda risale a settembre 2014 e ne avevamo parlato anche su questo blog.

Un tabacchino di Mantova aveva ricevuto la visita della Guardia di Finanza perchè dal suo terminale per l’emissione delle marche da bollo risultavano quasi 7.000 annullamenti di marche emesse .

L’annullamento della marca da bollo è ammessa, serve a correggere eventuali errori nella fase di emissione della marca (viene richiesta una marca da bollo da 2€, ne viene emessa una da 20€ per errata digitazione) .  Ciò che ha fatto muovere la Guardia di Finanza è il numero eccessivo di annullamenti in un arco di tempo ristretto .

Gli uomini delle Fiamme gialle si sono recati nell’esercizio e hanno chiesto al titolare di mostrare le marche  annullate, che per leggeevono essere conservate per cinque anni e mostrate in caso di controlli.

Non essendoci riscontro delle marche annullate, il titolare è stato accusato di vendere le marche da bollo ed una volta uscito il cliente annullare l’emissione dal terminale, tenendo così per se tutto l’incasso senza versare l’introito allo Stato .

La vicenda si sta trascinando in tribunale ed ora l’Avvocato della difesa prospetta come in un thriller di Connelly la sua versione dei fatti .

Hacker e marche da bollo

Leggo infatti sulla Gazzetta di Mantova che la difesa ha incaricato un ingegnere per la verifica delle attrezzature informatiche, non riscontrando anomalie . Però ha riscontrato che l’annullamento della marca da bollo è un’operazione manuale e per effettuarla occorrono almento 40 secondi .

Secondo l’elenco delle marche da bollo annullate presentato dalla Guardia di Finanza invece sarebbero stati annullati un numero ragguardevole di contrassegni nell’arco di un solo minuto.

Non essendo possibile annullare un numero cospicuo di marche da bollo in 60 secondi, l’ipotesi è che non la mano dell’uomo lo abbia fatto, ma un programma informatico: non sarebbero stati i titolari della tabaccheria ad annullare i contrassegni, ma un’intrusione hacker (secondo il termine improprio usato sul giornale), pirati informatici che si sarebbero introdotti nel sistema telematico statale ed avrebbero annullato le marche da bollo .





Una versione molto suggestiva, che se provata comporterebbe un grave colpo al sistema di riscossione dell’imposta di bollo, che però mostra evidenti e logici punti deboli .

  1. se non era il titolare dell’esercizio ad annullare le marche da bollo, avrebbe dovuto essere ignaro dell’annullamento e versare allo Stato quanto dovuto . avrebbe potuto sbagliare i conti forse di un centinaio di euro, non di 96.000 euro.
  2. cosa ci guadagna un pirata informatico ad annullare le marche da bollo ? I soldi sono incassati dal tabacchino, il cliente paga comunque la cifra dovuta . Il pirata informatico non ha vantaggi economici, almeno diretti, non può trattarsi di una forma di protesta stile anonymous
  3. se un pirata informatico si introducesse nel sistema sarebbe più logico che emettesse marche da bollo, senza che vengano registrate come emesse, piuttosto che annullarle . Potrebbe rivendere marche da bollo a costo zero.
Gli hacker possono annullare le marche da bollo ? ultima modifica: 2016-02-27T17:14:41+00:00 da admin-Salvatore

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