un sistema di pagamento antiquato che invita ai furti

comune di suzzaraA cosa servono le marche da bollo ? A niente più che a pagare una tassa.

Ma una volta accertata la presenza del costoso francobollo sulla pratica, questa viene accettata e la marca finisce nell’oblio degli archivi senza che in seguito si abbia più necessità di verificarla.

Per questo, come già successo al tribunale di Barletta, sembra che una impiegata del Comune di Suzzara,in provincia di Mantova, staccava le marche da bollo dalle pratiche presentata al suo ufficio e le rivendeva.

La vicenda è ancora in fase di chiarimenti e l’impiegata nega vigorosamente gli addebiti, ma secondo gli accertamenti compiuti, ad alcuni atti datati tra il 2008 ed il 2010 che riguarderebbero autorizzazioni di pubblicità e concessioni per l’occupazione di suolo pubblico, sarebbero state tolte le relative marche da bollo .

In un caso  è stato accertato che una medesima marca da bollo riconoscibile dal numero di codice, figuri, con gli stessi numeri, sulle copie di tre atti diversi. Questo proverebbe il riciclaggio delle marche, anche se non è possibile risalire con certezza all’autore del furto.

La denuncia per peculato e di manipolazione di atti d’ufficio è stata comunque presentata e la vicenda dovrà essere chiarita.

 Al di là del singolo caso, ancora una volta la marca da bollo si rivela un sistema di pagamento inadeguato .

Sorvolando sul fatto se sia giusto o meno pagare un’imposta per presentare una richiesta al comune, resta il fatto che al giorno d’oggi esistono sistemi di pagamento più efficaci, sicuri, veloci e che non indurrebbero in tentazione (o porterebbero a spiacevoli equivoci, come può essere credendo alla buona fede dell’impiegata) i dipendenti pubblici.



un sistema di pagamento antiquato che invita ai furti ultima modifica: 2012-09-01T17:41:31+00:00 da admin

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